Maschere per il viso utilizzando crema a base di Kefir

Le maschere per il viso al kefir: un toccasana per la nostra pelle

Applicare sul viso una maschera al kefir serve a regolare l’equilibrio acido/alcalino delle cellule della pelle (grazie all’azione dei Lactobacilli presenti in abbondanza nel kefir). I Lactobacilli puliscono la pelle dalle sostanze e polveri nocive, regalando freschezza ed elasticità. In più il kefir contiene l’acido alfa idrossido – un tipo di acido lattico che bilancia i livelli del Ph del nostro corpo, aiutando così a ridurre le rughe e rallentare i processi di invecchiamento della pelle.
Una maschera di kefir contiene anche aminoacidi che sono estremamente importanti per il nutrimento e l’idratazione della pelle. Inoltre svolgono il ruolo degli antiossidanti, molecole in grado di “catturare” e neutralizzare i radicali liberi, responsabili di danni irreversibili nei confronti della cute.
Le maschere al kefir sono assolutamente adatte per ogni tipo di pelle. In combinazione con il kefir potete usare bacche, erbe curative, miele o albume d’uovo.
Ecco come preparare tre maschere al kefir per la pelle del vostro viso:

Maschera al Kefir per pelli inclini all’acne

Se soffrite di acne e volete sbarazzarvi dei brufoli e ridurre le secrezioni della pelle, il kefir vi viene in aiuto. Per questo scopo il kefir è utile sia internamente che esternamente. Come sapete già, il kefir regolarizza i processi digestivi, che hanno una grande influenza sulla pelle. Se un gran numero di tossine si accumula nell’intestino, la prima cosa che si può notare è la comparsa di acne e la pelle che apparirà grassa e lucida. Bevendo kefir regolarmente, regolarizzerete la flora batterica del vostro intestino, andando a migliorare l’aspetto della vostra pelle. In aggiunta potete aiutarvi con il kefir anche dall’esterno facendo una maschera per il viso.
Ingredienti
3 cucchiai di kefir di latte
Applicazione:
Mettere sul viso uno strato di garza e su di esso uno strato di kefir. Tenere la maschera sul viso per 15 – 20 minuti e poi risciacquare. Potete ripetere questa procedura almeno una volta al giorno, dato che non ha effetti collaterali.

Maschera al kefir per pelli grasse

Questa maschera vi aiuterà a sbarazzarvi dell’aspetto untuoso e lucido della pelle e a purificarla e proteggerla dalle influenze nocive dell’ambiente.
Ingredienti:
Due cucchiai di kefir di latte
Un albume d’uovo
Un cucchiaio di miele
Applicazione:
Mescolare bene tutti gli ingredienti fino a che siano ben miscelati e applicare sul viso per 15-20 minuti. Risciacquare con acqua fredda.

Maschera al kefir per pelli secche

Se avete la pelle secca, questa maschera darà al vostro viso una straordinaria sensazione di nutrimento e contemporaneamente pulisce e protegge la vostra pelle.
Ingredienti
2 cucchiai di kefir di latte
1 cucchiaio di olio d’oliva
un tuorlo d’uovo
Applicazione:
Mescolare bene gli ingredienti e applicare sulla pelle per 15-20 minuti. Quindi risciacquare il viso prima con acqua calda e poi con acqua fredda.

Benefici per la salute ed effetti collaterali da tenere presenti sul Kefir

Cos’è il kefir? Una bevanda naturale a base di latte fermentato che sembra avere discrete proprietà salutistiche, anche grazie all’alto contenuto di probiotici. Pe questo motivo viene consumato con lo scopo di migliorare la salute dell’apparato digerente e, cosa che sostengono in molti, per stimolare le difese immunitarie. Eppure le sue proprietà benefiche non sembrano finire qui. Si parla infatti di questa bevanda come di un rimedio naturale in grado di combattere l’acne, l’eczema, le allergie, la sindrome da stanchezza cronica, la depressione, il diabete, la pressione alta, l’insonnia, l’ipercolesterolemia e la sindrome dell’intestino irritabile.

Ci sembra un pochino troppo a dir la verità, o meglio si tratterebbe di uno spettro tipologico di disturbi e patologie troppo vasto per poter essere vero. Ed in effetti, se si va a spulciare, non esistono grandi ricerche scientifiche che confermano in questo senso i benefici del kefir, ad esclusione del fatto che sono invece molti gli studi che dimostrano le proprietà dei probiotici. Studi preliminari (cioè da approfondire) ne evidenziano oltre che gli effetti sul sistema immunitario, anche proprietà antinfiammatorie e antibiotiche. Uno studio pubblicato sul Journal of the American Dietetic Association nel 2003 (ma condotto solo su 15 pazienti) suggerirebbe, in caso di adulti con intolleranza al lattosio, una riduzione della sintomatologia e dell’intolleranza stessa.

Di contro, una ricerca scientifica pubblicata nel 2009 su Archives of Pediatrics e Adolescent Medicine evidenzierebbe come il kefir non sia in grado di combattere la diarrea dovuta all’utilizzo di antibiotici (per la quale spesso invece il kefir si assume). Un punto a favore invece da un’altra ricerca scientifica pubblicata sul British Journal of Nutrition (2006) su criceti da laboratorio avrebbe individuato una capacità di tenere sotto controllo il colesterolo.

Ma in quanto rimedio naturale il Kefir ha effetti collaterali? Di base è ben tollerato, ma se se ne fa un abuso possono subentrare stitichezza e crampi intestinali. Insomma, inserito in un regime alimentare sano e su consiglio del medico curante il kefir può avere effetti benefici sulla salute, ma questo non significa che sia “curativo” per determinate malattie, non bisogna confondere i due concetti.

Un consiglio sarebbe quello di alternare i periodi di utilizzo, per esempio un mese di trattamento con un mese di stop per poi ricominciare.

Kefir di latte

Cosa sono i grani di Kefir?

Avere grani di Kefir significa avere Yogurt gratis, tutti i giorni e per sempre.
Il latte viene trasformato in Yogurt da questi fermenti (chiamati Kefiran) che a loro volta crescono e si moltiplicano.

Conservazione del Kefir e modalità d'uso

Il grano di Kefir (di circa 5 o 10 grammi) per essere mantenuto vitale deve essere immerso ogni giorno in un bicchiere (almeno 200 cc) di latte fresco preferibilmente intero e non trattato, si sconsiglia infatti il latte Zymil (potrebbe produrre Kefir molto frizzante e acido).

In circa 24 ore (a temperatura ambiente) il latte si trasforma in yogurt di Kefir.
Basterà versare tutto il contenuto del vasetto in un colino. Una volta filtrato il contenuto, immergere il grano di Kefir in un nuovo bicchiere di latte.
ATTENZIONE: diverse marche di latte daranno risultati TOTALMENTE diversi.

Cose da evitare:
- evitare di immergere il Kefir in latte freddo da frigorifero (è consigliabile aspettare che il latte raggiunga temperatura ambiente);
- evitare di tenere il vasetto di latte e Kefir in frigorifero: oltre a non avvenire la fermentazione, si potrebbe compromettere la vitalità del Kefir;
- evitare di lavare il grano di Kefir sotto acqua corrente (infatti l'acqua contiene il Cloro che uccide parte della flora batterica del grano di Kefir; inoltre la flora batterica essendo sulla superficie, verrebbe lavata via e il grano rischierebbe di non crescere più);
- evitare di immergere il grano di Kefir in latte caldo (la temperatura ideale è 22° C);
- evitare di lasciare per più giorni il grano di Kefir nello stesso latte: dopo due o tre giorni la flora batterica inizia a morire;
- evitare di chiudere ermeticamente il vasetto di latte e Kefir.

Quando il grano di Kefir supera i 10 grammi di peso, va immerso in una quantità di latte maggiore oppure è possibile dividere il grano di Kefir in due grani più piccoli.

Grani di Kefir: accorgimenti per un corretto utilizzo

I grani di Kefir come tali non possono essere commercializzati perché hanno bisogno di idonee condizioni per poter sopravvivere e riprodursi. Il Kefir da latte che troviamo in alcuni negozi specializzati non contiene i grani ma solo il prodotto della loro fermentazione quindi come tale non può essere riprodotto a differenza dello yogurt bianco.
Se non disponete di grani potete ricorrere a fermenti Kefir liofilizzati che si trovano in commercio nei negozi di alimenti naturali specializzati ma la produzione non sarà a lungo termine e periodicamente andrà rinnovata la coltura di fermenti liofilizzati.
La cosa migliore, e con eventuale spesa contenuta, è di procurarseli, magari ricevuti in dono da qualche conoscente o farseli spedire (possibilmente d'inverno) con poco latte. Imparerete che nel tempo la vostra produzione aumenterà in modo esponenziale e l'unica cosa che resterà da fare se il consumo resta costante è disfarsene contribuendo a diffondere la cultura salutare e la tradizione dello scambio.
Che cosa fare se vi spediscono dei grani di Kefir?
Ricevuto il pacchetto la cosa da fare è la sostituzione del latte esausto con del latte possibilmente intero fresco a temperatura ambiente (versare il contenuto della busta su un colino, separare i grani e gettare il latte di ricovero; mettere i grani con la porzione nuova di latte pari a circa il doppio del loro volume). Lasciamo il vasetto a temperatura ambiente (range 18°-25°) coperto da coperchio ma non tappato e dopo 2 giorni separiamo nuovamente il latte fermentato dai grani con le operazioni sopra descritte. Il consiglio che vi dò è di buttare per almeno 2 volte il latte fermentato prodotto e solo dalle volte successive iniziare a gustare la bevanda Kefir di latte.
Cosa evitare:
  • temperature estreme: il latte preso dal frigo va portato a temperatura ambiente mediante bagnomaria (il troppo freddo inibisce la ripresa fermentativa fino ad arrestarla del tutto), le temperature alte al contrario possono distruggere la colonia quindi da evitare;
  • troppo o poco latte, che può "stressare" la colonia dei vari ceppi di lieviti e batteri;
  • l'uso di attrezzi in metallo;
  • l'uso di latte crudo (il migliore insieme al latte fresco intero acquistato al supermercato) come tale che va prima pastorizzato facendolo bollire (la pastorizzazione alta richiede 75-85 °C per 10-15 secondi);
  • eventuali risciaqui sotto acqua corrente non sono necessari.

La bevanda del Caucaso che protegge l'organismo


Corsi e ricorsi storici. Parliamo di una bevanda tanto di moda negli anni Ottanta, il kefir. La sua lunga storia parte dal Caucaso. Molto conosciuta e utilizzata per le sue indubbie proprietà terapeutiche il kefir (termine derivato dall’armeno keif) ovvero benessere, è una bevanda naturale a base di latte o acqua dal sapore acidulo, piacevolmente aromatica e rinfrescante. Si racconta che il popolo caucasico ebbe in dono da Maometto grani di kefir tanto da essere detto «miglio del Profeta» per le sue alte qualità curative e come valido rimedio ai più svariati malanni rinforzando le difese immunitarie. Tradizionalmente la popolazione di quelle zone preparava questa bevanda a base di latte quando si dovevano spostare per diverso tempo conservandolo in otri di pelle avendo l’accortezza di rimpiazzarlo con la stessa quantità di latte fresco di mucca, pecora o capra, ogni qualvolta veniva consumato in quanto sempre soggetto alla fermentazione. Si prepara tranquillamente in casa nelle due versioni: a base di latte o acqua. Nella prima occorre aggiungere i granuli di kefir al latte e lasciarlo per almeno due giorni a temperatura ambiente a fermentare, quindi filtrare, recuperare i fermenti di kefir aggiungere ad essi altro latte e continuare così. Si conserva in frigorifero fino a due settimane. Importante considerare che i fermenti vivi crescono all’infinito quindi sarà opportuno toglierne un poco di mano in mano. 
Per la versione con l’acqua, in un vaso di vetro aggiungere 3 cucchiai di granuli di kefir in un litro d’acqua, unire 2 cucchiai di zucchero, 2 prugne disidratate o fichi secchi, mezzo limone, mescolare chiudere con un tappo ermetico e lasciare fermentare per 48 ore a temperatura ambiente. Quindi, mescolare, spremere il mezzo limone, togliere la frutta, filtrare e conservare in frigorifero.