Grani di Kefir: accorgimenti per un corretto utilizzo

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I grani di Kefir come tali non possono essere commercializzati perché hanno bisogno di idonee condizioni per poter sopravvivere e riprodursi. Il Kefir da latte che troviamo in alcuni negozi specializzati non contiene i grani ma solo il prodotto della loro fermentazione quindi come tale non può essere riprodotto a differenza dello yogurt bianco.
Se non disponete di grani potete ricorrere a fermenti Kefir liofilizzati che si trovano in commercio nei negozi di alimenti naturali specializzati ma la produzione non sarà a lungo termine e periodicamente andrà rinnovata la coltura di fermenti liofilizzati.
La cosa migliore, e con eventuale spesa contenuta, è di procurarseli, magari ricevuti in dono da qualche conoscente o farseli spedire (possibilmente d'inverno) con poco latte. Imparerete che nel tempo la vostra produzione aumenterà in modo esponenziale e l'unica cosa che resterà da fare se il consumo resta costante è disfarsene contribuendo a diffondere la cultura salutare e la tradizione dello scambio.
Che cosa fare se vi spediscono dei grani di Kefir?
Ricevuto il pacchetto la cosa da fare è la sostituzione del latte esausto con del latte possibilmente intero fresco a temperatura ambiente (versare il contenuto della busta su un colino, separare i grani e gettare il latte di ricovero; mettere i grani con la porzione nuova di latte pari a circa il doppio del loro volume). Lasciamo il vasetto a temperatura ambiente (range 18°-25°) coperto da coperchio ma non tappato e dopo 2 giorni separiamo nuovamente il latte fermentato dai grani con le operazioni sopra descritte. Il consiglio che vi dò è di buttare per almeno 2 volte il latte fermentato prodotto e solo dalle volte successive iniziare a gustare la bevanda Kefir di latte.
Cosa evitare:
  • temperature estreme: il latte preso dal frigo va portato a temperatura ambiente mediante bagnomaria (il troppo freddo inibisce la ripresa fermentativa fino ad arrestarla del tutto), le temperature alte al contrario possono distruggere la colonia quindi da evitare;
  • troppo o poco latte, che può "stressare" la colonia dei vari ceppi di lieviti e batteri;
  • l'uso di attrezzi in metallo;
  • l'uso di latte crudo (il migliore insieme al latte fresco intero acquistato al supermercato) come tale che va prima pastorizzato facendolo bollire (la pastorizzazione alta richiede 75-85 °C per 10-15 secondi);
  • eventuali risciaqui sotto acqua corrente non sono necessari.

La bevanda del Caucaso che protegge l'organismo


Corsi e ricorsi storici. Parliamo di una bevanda tanto di moda negli anni Ottanta, il kefir. La sua lunga storia parte dal Caucaso. Molto conosciuta e utilizzata per le sue indubbie proprietà terapeutiche il kefir (termine derivato dall’armeno keif) ovvero benessere, è una bevanda naturale a base di latte o acqua dal sapore acidulo, piacevolmente aromatica e rinfrescante. Si racconta che il popolo caucasico ebbe in dono da Maometto grani di kefir tanto da essere detto «miglio del Profeta» per le sue alte qualità curative e come valido rimedio ai più svariati malanni rinforzando le difese immunitarie. Tradizionalmente la popolazione di quelle zone preparava questa bevanda a base di latte quando si dovevano spostare per diverso tempo conservandolo in otri di pelle avendo l’accortezza di rimpiazzarlo con la stessa quantità di latte fresco di mucca, pecora o capra, ogni qualvolta veniva consumato in quanto sempre soggetto alla fermentazione. Si prepara tranquillamente in casa nelle due versioni: a base di latte o acqua. Nella prima occorre aggiungere i granuli di kefir al latte e lasciarlo per almeno due giorni a temperatura ambiente a fermentare, quindi filtrare, recuperare i fermenti di kefir aggiungere ad essi altro latte e continuare così. Si conserva in frigorifero fino a due settimane. Importante considerare che i fermenti vivi crescono all’infinito quindi sarà opportuno toglierne un poco di mano in mano. 
Per la versione con l’acqua, in un vaso di vetro aggiungere 3 cucchiai di granuli di kefir in un litro d’acqua, unire 2 cucchiai di zucchero, 2 prugne disidratate o fichi secchi, mezzo limone, mescolare chiudere con un tappo ermetico e lasciare fermentare per 48 ore a temperatura ambiente. Quindi, mescolare, spremere il mezzo limone, togliere la frutta, filtrare e conservare in frigorifero.

Contro la fame nervosa aiuta a perdere peso


Perdere peso dopo le trasgressioni alimentari delle feste è un obbligo e un ottimo rimedio è il kefir, che aiuta a ristabilire il metabolismo. I ripetuti peccati di gola, infatti, possono aver sovraccaricato il fegato e l’intestino, che ora necessitano di una depurazione profonda. Privilegiamo le verdure amare, la frutta cotta, lo yogurt naturale e soprattutto il kefir, uno straordinario alimento. Il kefir è una bevanda che si ottiene dalla fermentazione del latte (vaccino, di pecora o di capra) e dai granuli di kefir: questi grani sono composti da fermenti vivi e da lieviti probiotici che, mescolati al latte, danno vita a un composto straricco di nutrienti, costituito da polisaccaridi, proteine e lipidi.

Il kefir è una bevanda dal sapore acidulo, ha un leggero sentore di lievito e possiede innumerevoli proprietà salutari: in effetti il suo nome, che deriva dalla parole di origine armena keif, significa benessere. Oltre ai probiotici utili all’intestino (nella sua composizione sono presenti almeno 40 tra lactobacilli, streptococchi, lactococchi e lieviti) il kefir contiene anche vitamine del gruppo B (rassodanti), minerali (calcio, potassio, magnesio e fosforo) e proteine.

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Il kefir è inoltre povero di calorie e soprattutto di lattosio e può essere consumato anche dalle persone intolleranti a questo zucchero. Tra le vitamine del gruppo B ricordiamo l’acido folico, un indispensabile integratore non solo per le donne in gravidanza (previene infatti la malformazione del feto) ma anche durante la menopausa perchè è un’ottima difesa contro l’osteoporosi e gli sbalzi emotivi tipici del climaterio. Inoltre la combinazione del magnesio con le vitamine del gruppo B e con il calcio fanno del kefir un alleato straordinario del sistema nervoso e un valido aiuto per la fame nervosa e il desiderio di cibo fuori pasto, che tende ad aumentare con la stagione fredda.

Si trova già pronto nei supermercati o negozi di cibi naturali, se non gradisci il sapore acidulo del kefir, puoi correggerne il gusto diluendolo in un frullato di frutta (mela, banana, pera) o aggiungendo un cucchiaino di cacao o dei fiocchi d’avena.

Il kefir stimola la digestione, combatte la stipsi, bevuto regolarmente la mattina, agisce come un vero e proprio spazzino intestinale. Inoltre, eliminando le tossine, il kefir aumenta le difese immunitare e migliora il metabolismo oltre ad abbassare il colesterolo è un ottimo rimedio contro la ritenzione idrica.

Kefir d'acqua


Il kefir d'acqua è una semplice bevanda fermentata di acqua zuccheri vari e frutta. E’ stata documentata la relazione tra la mancanza di certe patologie nei paesi dove si è diffusa questa bevanda fermentata. Il kefir è considerato un ottimo coadiuvante alle malattie delle vie respiratorie, i crampi di stomaco, le infiammazioni intestinali croniche, quelle del fegato, i disturbi alle vie biliari e le malattie alla vescica. Contiene lattobacilli, batteri, lieviti, anidride carbonica, enzimi vari, alcol etilico, varie vitamine (gruppo B, C, PP) zuccheri semplici. Esiste anche un kefir di latte ma i grani per la fermentazione contengono ceppi diversi di lattobacilli più simili a quelli dello yogurt. Il kefir d’acqua è una bevanda molto rinfrescante e grazie ai numerosi fermenti è un vero riequilibratore della flora batterica intestinale. Questa bevanda stimola quindi il sistema immunitario molto meglio di qualsiasi prodotto probiotico in commercio. Il kefir è molto più economico, servono solo pochi ingredienti per una bevanda molto efficace dal gusto gradevole, dovrete però avere voglia di rinnovare la coltura ogni due giorni circa. Il kefir d'acqua si è diffuso spinto dalle mirabolanti proprietà salutari che avrebbe. Anzi, i propugnatori del Kefir d'acqua sostengono che abbia maggiori effetti benefici sulla salute rispetto al kefir di latte. Personalmente sono scettico in quanto la flora batterica è meno varia che nel kefir di latte.
Per la preparazione vi rimando al link interno: http://granulidikefir.blogspot.com/p/kefir-dacqua.html

Confronto Kefir - Yogurt


Sia il Kefir che lo Yogurt sono prodotti fermentando il latte ma contengono differenti fermenti lattici!

Infatti il Kefir contiene fermenti lattici che non si ritrovano nello yogurt. Anzi in Italia per legge si può chiamare yogurt soltanto il latte di vacca fermentato con i batteri Lactobacillus Bulgaricus e Streptococcus Termophilus; ciononostante in molti prodotti si ritrovano anche altri fermenti e possono risultare migliori sotto un punto di vista gastronomico o nutrizionale. Invece, il Kefir contiene di suo decine di differenti tipi di fermenti lattici che sono in grado di raggiungere tratti di intestino dove i fermenti lattici dello yogurt non arrivano.

Gli enzimi contenuti nello Yogurt permettono di digerirlo facilmente, ma solo quello. Gli enzimi presenti nel Kefir viceversa riescono a colonizzare il colon e favoriscono la digestione di altri alimenti, non solo del Kefir.

Il Kefir a differenza dello Yogurt contiene anche lieviti che permettono la distruzione di altri  tipi di lieviti nocivi per il nostro intestino annidandosi nelle pareti intestinali e favorendo l’effetto barriera.

Potete trovare un confronto dettagliato tra Kefir e Yogurt alla pagina interna: http://granulidikefir.blogspot.com/p/yogurt-kefir.html